A Pinuccia Galimberti e al Piccolo Cottolengo Don Orione i riconoscimenti
UN 25 APRILE CHE “PARLA” A TUTTI
Una mostra di Max Marra e un film per condividere la tragedia dell’Olocausto e di tutte le vittime della guerra.

Un 25 aprile che “parla” a tutti“Il ghetto dipinto da Max Marra è un ‘messaggio universale’ che parla a tutti indistintamente. Anche a chi ha compiuto una scelta forte, dura, mettendo tutto se stesso in gioco, fino alla morte, per una causa che si rivelò sbagliata. Mi auguro che questo 25 aprile possa rappresentare un salto di qualità verso la condivisione, nel senso della messa in comune, della Shoah e di tutte le vittime della guerra.” Con queste parole il Sindaco Giacinto Mariani ha presentato il programma del 25 aprile 2009.

Due le novità. Innanzitutto la mostra “Il Ghetto” di Max Marra, uno degli artisti contemporanei più importanti e attivi del territorio. Dal 25 aprile al 3 maggio presso la Galleria Civica “Ezio Mariani” (via Cavour, 26) resteranno in mostra una ventina di opere di Marra, che racconta la storia degli ebrei italiani ed in particolar modo di quelli del ghetto di Venezia. Un percorso espositivo che partendo dalla vita quotidiana e dalle attività di ogni giorno arriva a toccare le persecuzioni, l’esodo, la deportazione e la soluzione finale.

“Una mostra di elevata qualità artistica, ma soprattutto di grande valore storico, educativo e sociale”, dichiara Mariani. L’inaugurazione è in programma sabato 25 aprile alle ore 12.00. La mostra potrà essere visitata nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

Tra le iniziative anche un film, “Il bambino con il pigiama a righe”, in programma martedì 28 aprile alle ore 21 al Cinema Roma (via Umberto I). Il film, dal romanzo omonimo dell'irlandese John Boyne e diretto da Mark Herman, racconta la tragedia della Shoah attraverso l'amicizia tra il figlio di un ufficiale nazista ed un ragazzino ebreo rinchiuso in un campo di concentramento. A differenza di La vita è bella di Benigni, dove ognuno ha un proprio e preciso ruolo, nel film di Herman due universi, quello del Bene e quello del Male, si lambiscono fino a confondersi.

Ancora una volta il momento clou sarà la consegna del “Premio 25 Aprile” sabato 25 aprile alle ore 10.40 in Sala “Monsignor Gandini” (via XXIV Maggio). Quest’anno il riconoscimento andrà a Giuseppina Galimberti “per il suo coraggio e per la partecipazione alla Resistenza” e al Piccolo Cottolengo Don Orione “per l’impegno sociale, civile e umanitario.”

Giuseppina Galimberti, detta Pinuccia, è nata a Seregno nel 1928. La sua famiglia, composta da undici persone, Cesare, sua moglie Maria e nove figli, risiedeva al confine con Meda, nella zona conosciuta come “Cassinèta”. Nella primavera del 1943 uno dei fratelli di Pinuccia, Aldo, fu ucciso da una guardia della milizia fascista. Iniziò così il suo impegno nella Resistenza, appena quindicenne. Pinuccia, con il fratello Luigi, faceva la staffetta per procurare le armi ai partigiani: trasportava tra Seregno e Cabiate le pistole nel doppiofondo di una borsa.

Il Piccolo Cottolengo Don Orione è nato nel 1950 grazie ai beni lasciati da Giovanni Colli e all’impegno di Don Mario Ponzano. Nel 1961 il “Don Orione” si aprì agli anziani e alla fine del 1978 la struttura fu ampliata per poter ospitare una settantina di disabili, giovani e adulti, e fino a una novantina di anziani, inizialmente solo uomini poi dal 1987 anche donne. Oggi, dopo una storia di quasi sessant’anni, all’inizio con grandi difficoltà economiche, il “Don Orione” è un centro polivalente che eroga diversi servizi a 89 anziani (uomini e donne) non autosufficienti e a 71 disabili con patologie di diversa tipologia e gravità.

Confermato l’omaggio ai caduti di venerdì 24 aprile. Si parte alle ore 9 da San Carlo con il Monumento ai Caduti e a seguire: lapide Don Francesco Mariani (giardino Cairoli), lapide ai Caduti e bassorilievo di Aldo Moro (scuola Ceredo), omaggio a Sandro Pertini (scuola regionale), lapide Famiglia Gani (Cà Bianca), omaggio al monumento autieri (via Montello) e omaggio ai Caduti (cimitero Maggiore).

Sabato 25 aprile spazio, invece, al corteo. Dopo la Santa Messa per i Caduti in Basilica San Giuseppe, alle ore 8.45, partenza alle 9.30 da piazza Concordia. L’itinerario prevede tre “tappe”: l’omaggio ai caduti nella lotta di Liberazione al Parco 25 Aprile, l’alzabandiera in via Umberto I e l’omaggio ai caduti di tutte le guerre in piazza Vittorio Veneto.

Al termine del corteo, alle 10.45, in sala “Monsignor Gandini” (via XXIV Maggio) sarà presentato il volume “25 Aprile 2009: liberare gli ultimi dal giogo della povertà e dell’emarginazione” e saranno consegnate le “medaglie 25 Aprile”.

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